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“Emozione Sahara”: Reportage dell’avventura tra le dune della Tunisia con i Pajero 4x4 della Scuola Mitsubishi

“FLY & OFF ROAD” è la nuova iniziativa rivoluzionaria per il mondo del 4x4 e dei viaggi ideata da drivEvent. L’idea è di poter far guidare i Pajero in posti da sogno, ottimizzando tempi e trasferimenti.

Il deserto africano è stata la prima meta dell’iniziativa. Il viaggio ha avuto inizio da un aeroporto italiano ed in poche ore i partecipanti sono arrivati alle porte del Sahara, dove erano già pronti Pajero e staff della Scuola Pilotaggio Mitsubishi. Tre giorni di puro divertimento ed adrenalina alla guida dei 4x4 Mitsubishi, su e giù per le dune di sabbia ed immersi negli spazi sconfinati del deserto.

Tutto il viaggio con i nuovi Pajero bianchi ha emozionato grazie ai panorami, alle dune, ai cieli stellati ed alla diversa cultura locale, non a caso il viaggio si chiama “Emozione Sahara”. Il tour è aperto a tutti, esperti del fuoristrada e neofiti, in quanto a bordo dei Mitsubishi Pajero della Scuola Pilotaggio è sempre presente un istruttore che aiuta nei passaggio più tecnici.

La prima trasferta in terra tunisina della Scuola Pilotaggio Mitsubishi è partita in direzione Civitavecchia, Tunisi e Sahara. Il percorso è stato tra piste e dune di sabbia, con alloggio in bivacco.

Il gruppo dei partecipanti, oltre agli Istruttori della Scuola, è stato capitanato da Miki Biasion, il 2 volte Campione del Mondo Rally e plurivincitore di gare in auto e 4x4 in suolo africano.

L’avventura, di seguito raccontata dai protagonisti, sarà riproposta dal 30 ottobre al 3 novembre prossimi. Le iscrizioni sono già attive ma i posti sono limitati quindi chi non vuole perdersi un’esperienza davvero indimenticabile immersa in uno straordinario panorama può fin da subito informarsi contattando gli organizzatori.

Reportage e Appunti di Viaggio: Rudy Briani, istruttore Mitsubishi, racconta la “magica” esperienza negli spazi sconfinati del deserto tunisino

“Le 4 Mitsubishi sono partite mercoledì 9 marzo dirette verso il porto di Civitavecchia per sbarcare a Tunisi il giorno successivo, bordo del comodo traghetto Grimaldi. Con i partecipanti abbiamo raggiunto la Tunisia in aereo. Arrivati a Tunisi tutti eravamo incuriositi da quello che avremmo trovato fuori dall’aeroporto, appena aperte le porte abbiamo subito sentito l’aria dell’Africa, nessun problema di traffico e assenza quasi totale di turisti.

La prima tappa è stata Hammamet e durante il tragitto abbiamo sorriso vedendo il colorito traffico locale. La città, situata nella penisola di Cap Bon, è di una bellezza straordinaria, con un mare ed una spiaggia decisamente invitanti. Dopo un buon pranzo di pesce, in centro, abbiamo fatto un tour nella Medina per vedere cosa propone il mercato locale. Ci siamo ritrovati immersi in un dedalo di viuzze i cui colori principali sono il bianco e l'azzurro, un contrasto che rende particolare e quasi fiabesco ogni scorcio. Alla sera cena con tutti gli istruttori, appena sbarcati in perfetto orario dal traghetto.

Il giorno successivo, per quanto incuriositi, gli amanti del fuoristrada non si sono lasciati troppo incantare dalla città ed hanno proseguito verso il loro obiettivo: il deserto.

TAPPA 1 – Venerdì 11 marzo

Partiti da Hammamet abbiamo percorso circa 300 km verso sud, attraversando alcuni paesi tra cui Gafsa, città immersa tra i rilievi aridi e gli spazi sconfinati. Come da programma, arriviamo a Tozeur all’ora di pranzo, sosta obbligatoria per tutte le carovane che attraversavano il Nord Africa seguendo la strada delle oasi, cariche di spezie, di stoffe e di datteri. In un ristorantino tipico degustiamo il cibo tunisino, poi visita al “Chott el Jerid”, il famoso ed immenso lago salato, un vero spettacolo.
Ripartiti in direzione Douz, in poche ore raggiungiamo il centro della cittadina dove ad aspettarci c’era la nostra guida locale. Riforniti di carburante, frutta e datteri, ci siamo inoltrati nel deserto per il nostro primo campo. Raggiunto il posto, abbiamo scaricato le auto ed abbiamo iniziato a giocare sulle dunette, da subito abbiamo fatto “amicizia” con le dune di sabbia morbida e con le strops. Con noi, il pluridecorato Campione del Mondo Rally Miki Biasion che ha iniziato a dare indicazioni su come affrontare le dunette e su come districarsi in diverse situazioni tecniche.
Cena a base di pasta con ragù fatto in casa e carne a volontà, di sicuro non ci siamo fatti mancare niente a livello culinario. Anche la cantina “Biasion” è stata apprezzata, visto l’altissimo livello. Prima notte in tenda e per tutti la sensazione di tornare un po’ bambini.

TAPPA 2 – Sabato 12 marzo

Partiti in direzione sud, abbiamo trovato subito circa 30 km di dune molto difficili, un bel battesimo per i nuovi piloti! Tra i consigli di Miki Biasion, l’aiuto degli istruttori Mitsubishi e qualche traino, siamo riusciti comunque a muoverci velocemente. Pranzo alla “foresta”, anche se il nome non deve trarre in inganno dato che di fatto l’albero più alto era di 80 cm… Partiti ancora verso sud su una pista più scorrevole anche se sempre sabbiosa, nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto Timbaine. Un forte vento ci ha portato verso un bellissimo riparo naturale formato da un morbido cordone di dune. Dopo la cena è iniziato uno spettacolo naturale sconosciuto a tutti: il temporale nel Sahara! Tuoni e lampi hanno fatto compagnia ai piloti che si accingevano a dormire in tenda. I lampi emettevano una luce immensa ed illuminavano a giorno i cordoni di dune. Uno spettacolo indimenticabile.

TAPPA 3 – Domenica 13 marzo

Dopo il temporale il sole si è riappropriato del suo deserto, dando il buongiorno alla carovana Mitsubishi. La mattina abbiamo quindi deciso di andare a visitare la spianata di Timbaine, una camminata sul monte che sovrasta la zona, con una vista a 360 gradi che lascia a bocca aperta anche i più assidui viaggiatori.
Partiti questa volta in direzione est, abbiamo iniziato un percorso tra dune e dunette, ogni metro sempre più divertente e piacevole. I piloti hanno iniziato a muoversi bene tra le difficoltà, quindi i 4x4 hanno percorso molti km tra le insidie ma senza mai fermarsi. Raggiunta Ksar Ghilane, meta a cui siamo affezionati da anni, lo scenario era inusuale: l’assenza totale di turisti faceva vedere la classica pozza d’acqua calda sotto un’altra prospettiva, bellissima. Ovviamente tutti i piloti hanno deciso di fare un bagno rigenerante. La sera cena al bivacco con menù italo–tunisino, per festeggiare l’ultimo bivacco del viaggio.

TAPPA 4 – Lunedì 14 marzo

Partiti in direzione nord, abbiamo trovato subito alcune ore di dune e dunette decisamente soffici che hanno impegnato tutti i piloti. Nel viaggio abbiamo incontrato anche alcuni abitanti del posto: due cammelli che, incuriositi, guardavano le auto muoversi tra le dune. Usciti dalle dunette, abbiamo preso la pista in direzione Matmata, scorrevole e senza difficoltà, per cui tutti hanno iniziato a rilassarsi. Raggiunta la cittadina abbiamo visitato una casa a dir poco primitiva, effettivamente abitata, dove i turisti non arrivano mai. Dopo il pranzo in un ristorante berbero e dopo aver salutato il Sahara, ringraziandolo per le tante emozioni, abbiamo ripreso l’asfalto in direzione nord, destinazione Port El Kantaoui. Abituati ormai alle notti passate in tende singole, ci siamo tutti meravigliati arrivati davanti al mastodontico hotel che ci aspettava per l’ultimo pernottamento, non prima però di una rigenerante cena tunisina e della consegna degli attestati di partecipazione.

TAPPA 5 – Martedì 15 marzo

Dall’hotel all’aeroporto solo una scorrevole autostrada, saluti ed abbracci tra staff e piloti a significare che l’esperienza ha suscitato le emozioni giuste: splendidi paesaggi, ottima compagnia e intensi momenti di pilotaggio sulle dune. Un bel viaggio in cui si sono mescolati momenti adrenalinici e momenti di assoluto relax, sempre avendo sullo sfondo paesaggi mozzafiato.

Le prossime avventure africane sono in programma a novembre in Tunisia ed a Dicembre in Marocco, sia nella formula Fly & Off Road che a bordo dei mezzi fin dalla partenza.”

Data: 24/03/2011

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Emozione Sahara: Fly & Off Road

 
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